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Trasporto cadavere o resti mortali

Il trasporto di un cadavere deve essere sempre autorizzato dal Sindaco del Comune ove è avvenuto il decesso, sia nel caso in cui avvenga nell'ambito del territorio comunale, sia quando la salma deve essere trasportata in altro Comune.

Il trasporto dei resti mortali deve essere autorizzato espressamente dal Sindaco solo nel caso in cui siano trasportati fuori Comune o nell'ambito del Comune in luogo diverso dal cimitero.


Come ottenerlo 
L'autorizzazione al trasporto viene rilasciata su richiesta  scritta dell'interessato  e deve essere consegnata all'incaricato del trasporto per seguire il feretro fino alla destinazione finale.
Nel caso in cui detta destinazione sia al di fuori del territorio della regione Toscana, o nell'ambito dello stesso in luogo diverso dal cimitero, occorre presentare nulla osta sanitario che viene rilasciato dall'Ufficio Igiene e Sanità della A.S.L. competente.
Nel caso di trasporto nell'ambito della Regione Toscana, il rispetto delle norme igienico sanitarie vigenti viene dichiarato al momento della presentazione della domanda all'Ufficio di Stato Civile dall'incaricato delle pompe funebri che esegue il trasporto.


Costi
La richiesta e l'autorizzazione al trasporto sono assoggettate alla imposta di bollo per cui è necessario presentare sempre due marche da bollo da € 16,00.


Il trasporto di cadavere  all'estero
Il Trasporto di cadavere all'estero e' autorizzato dal Sindaco previo parere favorevole dell'Autorita' Sanitaria a mezzo:

  1. PASSAPORTO FUNERARIO se la salma e' diretta in uno dei Paesi aderenti alla Convenzione di Berlino:
    (Austria, Belgio, Cile, Egitto, Francia, Germania, Italia, Messico, Portogallo, Repubblica Ceca, Repubblica Democratica del Congo-Ex Zaire, Romania, Slovacchia, Svizzera, Turchia) 
  2. AUTORIZZAZIONE AL TRASPORTO ALL'ESTERO se la salma e' diretta in uno dei Paesi non aderenti alla Convenzione. In questo caso occorre anche il nulla osta all'introduzione della salma nel paese estero rilasciato dall'Autorita' diplomatica o consolare del Paese straniero in Italia, con firma legalizzata presso la Prefettura.